Al Sole 24 Ore il premio Best individual editorial experience

8 months ago 23

Il Sole 24 Ore ha vinto il primo premio come “Best individual editorial experience” dei Lovie Awards, il riconoscimento più prestigioso in Europa per le eccellenze digitali, con “Cose che noi umani”, la cronistoria visual degli eventi legati alla pandemia realizzata da Lab 24, l’area dedicata al visual journalism del sito del primo quotidiano economico finanziario italiano.

Lovie Awards vengono conferiti dai membri dell’International Academy of Digital Arts and Sciences (IADAS) per le eccellenze digitali delle seguenti categorie: siti web, pubblicità online, video Internet, siti mobile, app, podcast e social. IADAS è stata fondata nel 1998, con il fine di promuovere il progresso creativo, tecnico e professionale di Internet e l’evoluzione degli interactive media. “I vincitori di quest’anno esemplificano la creatività, la resilienza e la convergenza delle culture che rappresentano i Lovies e l’Europa nel suo insieme” ha commentato Nicolas Roope, presidente della giuria IADAS dei Lovie Awards.

Roberto BernabòRoberto Bernabò

In virtù di questi valori, riconosciuti dalla giuria, l’assegnazione del premio è stata accolta dal Sole 24 Ore con profonda soddisfazione, per il lavoro svolto con impegno, passione e dedizione, come si evince dalle parole di Roberto Bernabò, vice direttore del Sole 24 Ore con delega al digitale: “Il primo premio nei Lovie Awards ci riempie di orgoglio perché è un riconoscimento complessivo a Lab24, il nostro laboratorio multicompetenze, fatto di giornalisti, designer, sviluppatori, che da ormai due anni realizza lavori innovativi e al tempo stesso puntuali partendo soprattutto dai dati. Lavori che ci hanno consentito di raggiungere audience nuove e di fidelizzarle. Questo riconoscimento è una spinta a sperimentare ancora di più linguaggi e formati in una dimensione audience first”.

 Karen Nahum Karen Nahum

Aggiunge Karen Nahum, Direttore Generale Publishing & Digital del Sole 24 ORE: “Siamo molto orgogliosi di questo conferimento che si innesta nel percorso di presidio dell’innovazione di formati e di storytelling in continuità con la nostra cifra distintiva che vede nei dati lo strumento imprescindibile di racconto dei fatti.”

La cronistoria visual di Lab24 “Cose che noi umani” ripercorre tutte le date significative della pandemia, partendo dal 31 dicembre del 2019, quando le autorità cinesi hanno riferito all’OMS l’emergenza di diversi casi di una misteriosa polmonite, con epicentro a Wuhan, nella Cina centrale, per seguire poi la crescita dei contagi e dei decessi e gli ospedali al collasso nei vari paesi del mondo fino alle istituzioni di misure contenitive e restrittive da parte di tutti i governi. “Abbiamo iniziato subito, in quel febbraio 2020, a raccontare cosa stava succedendo con i dati – spiega Luca Salvioli, coordinatore di Lab24 – E ci siamo accorti che ci trovavamo di fronte a qualcosa che non avremmo mai dimenticato. Ne è nato “Cose che noi umani”. Il titolo si ispira al monologo finale di Blade Runner. Il “voi” della citazione originale in questo caso diventa “noi”, di fronte a giorni che non avremmo pensato di vivere e una situazione per la quale non è ancora stato scritto il capitolo finale.”

Laura Cattaneo e Luca Salvioli

Laura Cattaneo, digital design editor del Sole 24 Ore, spiega i dettagli relativi alla struttura, alla grafica e all’esperienza di navigazione che contraddistinguono “Cose che noi umani” di Lab24, rendendolo una vera e propria best practice: “Un live-long form costruito con una struttura modulare incentrata sull’aggiornamento costante degli eventi. La fruizione prevede una lettura verticale, una sequenza narrativa caratterizzata dalla forte iconografia e da testi veloci suddivisi per tipologia. Il contenuto prevede due sequenze complementari: una illustrata di cronaca e l’altra grafica sui numeri. La navigazione laterale permette di aver chiaro il posizionamento temporale degli argomenti e le categorie. Lo sviluppo è intervallato da citazioni, grafici, video e immagini che si compongono mentre si attraversa la pagina dall’alto al basso: un’esperienza di navigazione pensata per stimolare l’utente ed evitare ripetitività e dispersione dell’attenzione.”

La cronistoria racconta in modo dettagliato tutti i principali eventi, arricchiti dalle foto e dai video più emblematici ed evocativi, seguendo quattro categorie tematiche, sanità, politica, economia e società, con la possibilità di navigare in modalità dark o light.

Inoltre, un’infografica offre una visione dei casi totali di persone contagiate e dei decessi, in Italia e a livello mondiale, per ogni fase temporale descritta, avanzando con lo scorrere della cronistoria.

Su Lab24 il primo lavoro dedicato al coronavirus è stata la pagina con i dati puntuali, la mappa e i grafici della diffusione dell’epidemia, a livello regionale, provinciale e con confronti internazionali.

Le pagine viste– conclude la nota del gruppo –  hanno segnato record di visualizzazioni, arrivando a rappresentare la pagina più vista della storia del sito del Sole 24 Ore con 3,77 milioni di browser unici media giornaliera, +281,4% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

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