Animalisti o cacciatori coraggiosi? No, solo persone con una sensibilità superiore.

2 months ago 28

Cinghiale (Sus scrofa meridionalis, foto Raniero Massoli Novelli)

Riceviamo e pubblichiamo volentieri.

Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG)

la cinghialetta Rosina una volta medicata (2022)

Salve carissimi Amici del GrIG, 

mi presento: sono Paola Fois, un medico veterinario e sono la presidente di una ODV la QUATTRO ZAMPE RESCUE SARDINIA.

Insieme ad un gruppo di volontari ci occupiamo  di cani e altri animali salvandoli da situazioni di abbandono o maltrattamenti mettendoli al sicuro nei nostri rifugi per poi trovare loro una famiglia e cambiare per sempre in meglio la loro vita. Non è questo il motivo per cui ho voluto scrivere, ma il motivo è un vostro articolo del maggio 2021 dal titolo “QUANDO UN CACCIATORE PERDE UN’OTTIMA OCCASIONE PER TACERE“. 

Mi e’ tornato in mente mentre cercavo di salvare l’arto anteriore destro di Rosina.  

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Vi chiederete chi e’ Rosina?

E’ una cinghialetta presa al laccio di un bracconiere nelle campagne della Gallura, segnalata da turisti svizzeri a una nostra volontaria e insieme dopo vari tentativi e non senza difficoltà l’hanno liberata dal laccio,  senza fare un video propagandistico per dimostrare il coraggio animalista, l’hanno subito portata in un nostro rifugio. Ha ricevuto tutte le cure del caso, ed e’ stata presa in braccio da me e dai volontari, rassicurata e, devo dire, coccolata prima di essere segnalata al Centro di recupero fauna selvatica di zona.

Dopo circa 6 mesi di cure e’ tornata a correre e saltare.

Questo lo scrivo non per fare una gara di coraggio coi cacciatori, ma per sottolineare che il coraggio di intervenire nelle situazioni di grande difficoltà di un animale, sia esso domestico o selvatico, io lo vedo ogni giorno negli atti concreti dei nostri volontari che si impegnano e non si tirano mai indietro pur di salvare un animale e non fanno video perche’ sono impegnati a salvare la vita al povero animale.

La morale della favola a lieto fine di Rosina è che… no, non è una gara, ma è sensibilità e umanità superiore e di queste doti i cacciatori non possono dirsi campioni.

Paola Fois

la cinghialetta Rosina in convalescenza

(foto Raniero Massoli Novelli, P.F., S.D., archivio GrIG)

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