I trailer più belli dell’anno. Un festival dedicato a come comunicano i film

1 month ago 33

Il cinema ha tanti modi di comunicare. Ci sono interviste ad attori e registi, red carpet e presenze ai festival, rubriche specializzate in tv. Di queste modalità, la più ‘cinefila’ – visto che mira esattamente il target che frequenta le sale – sono i trailer.

Anche i trailer hanno generi diversi

Nella manciata di pochi minuti, il trailer annuncia il film che verrà.
Il più delle volte lo fa con un semplice riassunto della storia, che monta le sequenze più interessanti e i momenti cruciali. Si può usare un criterio cronologico, che segue l’evolversi della vicenda. Oppure – più spesso, man mano che il linguaggio si perfeziona – presentare un ‘su e giù’ nei tempi, continuare ad alternare quello che succede dopo e quello che avviene prima.
La suspense è elemento fondamentale della comunicazione (non solo dei trailer), e funziona per promuovere un thriller, ma anche una commedia. C’è chi pensa di attrarre lo spettatore scrivendo sullo schermo tutti i premi vinti e le critiche positive (attenzione, talvolta sono fake: due parole estrapolate da un contesto negativo). Chi fa ascoltare le battute degli attori, chi preferisce una versione muta dove a dare il ritmo è la componente musicale.
In ogni caso, si tratta di veri e propri piccoli film sul film. E la loro qualità non necessariamente corrisponde a quella dell’originale: ci possono essere ottimi trailer di lungometraggi mediocri, o viceversa.

Il Trailers Filmfest

Da quasi vent’anni un festival, nato a Catania e traslocato poi a Milano, si occupa di questo. È il Trailers Filmfest diretto da Stefania Bianchi. La 19esima edizione – presentata da Martina Riva – si è conclusa ieri sera a Milano al cinema Anteo, con la premiazione dei migliori filmati della stagione passata, scelti da una giuria di giornalisti.
I trailer sono stati divisi secondo provenienza: World, Europa, Italia.
Per l’Italia ha vinto le ‘Le sorelle Macaluso’ di Emma Dante. La colonna sonora di Gianna Nannini, un montaggio serrato che alterna felicità, dramma e volti di colombi: c’è molta emozione nel trailer firmato da Roberto Di Tanna, Digicut.

‘Le sorelle Macaluso’, di Emma Dante

Il miglior trailer internazionale è stato invece ‘Old’, del regista di origine indiana M. Night Shyamalan: una storia mignon in perfetta sintonia thriller con la vicenda del lungometraggio (e riuscito meglio del film).
Per l’Europa invece il primo posto è andato a ‘Un altro giro’ di Vinterberg, che ha battuto in extremis ‘The Father’ con Anthony Hopkins: testa a testa fra i trailer di due film Oscar.
Anche il pubblico ha espresso la propria opinione. E ha premiato il trailer di ‘Atlas’, realizzato da Sara Manini.

Non solo trailer

Nel palmares del Trailers Film Festival c’è stato anche il premio al miglior Booktrailer (andato a ‘Delitto all’imbrunire’, ideato da Gabriella Pecoraro). Un riconoscimento ai Pitch trailer: trailer di film che ancora non ci sono, primo approccio alla materia di giovani aspiranti registi, vinto da Emiliano Ravenna con ‘Chiaroscuro’). Mentre il pubblico online ha votato il miglior poster: ‘School of Mafia’, realizzato da Brivido&Ganascia, con il difficile compito di mettere nel manifesto tutti i protagonisti del film (senza privilegiarne alcuno: gli attori sono permalosi), mantenendo un tono divertente.

Il poster di ‘School of Mafia’, Brivido&Ganascia

I trailer di Pasolini

La serata si è poi conclusa – guardando al centenario della nascita, il prossimo 5 marzo – con Pier Paolo Pasolini. Prima della proiezione della ‘Ricotta’ (episodio firmato da lui nel film collettivo ‘Ro.Go.Pa.G.’), sono stati proiettati i trailer dei suoi film. Davvero unici, con il produttore Alfredo Bini che intona una canzone per promuovere ‘Uccellacci e uccellini’, con le immagini collage di ‘Medea’, con la carnalità dei ‘Racconti di Canterbury’.

‘La ricotta’, di Pier Paolo Pasolini

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