In Romagna nasce una nuova CER

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Il Comune di Santa Sofia, in provincia di Forlì-Cesena, presenta oggi pubblicamente la propria Comunità energetica rinnovabile (CER).

Il percorso era stato formalizzato dal Consiglio comunale nell’aprile 2024, attraverso l’approvazione dello statuto e dell’atto costitutivo di un’associazione non riconosciuta e senza scopo di lucro. I soci fondatori indicati negli atti sono il Comune di Santa Sofia, Forlì Mobilità Integrata (FMI), Acer Forlì e Ausl della Romagna.

Il progetto ha ottenuto un contributo di 50.000 euro nell’ambito del bando PR Fesr 2021-2027 della Regione Emilia-Romagna per lo sviluppo delle comunità energetiche. Il finanziamento copre il 90% di un costo ammesso pari a 55.556,55 euro ed è stato destinato alle attività di progettazione, costituzione e avvio della CER.

Nel giugno 2026 il Consiglio comunale, con la delibera n. 24, ha approvato un nuovo schema di statuto, adottando la denominazione “Comunità Energetica Rinnovabile Santa Sofia”, abbreviata in “CER Santa Sofia”. La modifica è finalizzata al riconoscimento della personalità giuridica dell’associazione. Gli atti richiamano un patrimonio minimo di 25.000 euro e prevedono un trasferimento dello stesso importo dal Comune all’associazione.

La comunità potrà aggregare produttori e consumatori di energia rinnovabile: cittadini, piccole e medie imprese, associazioni, enti territoriali e soggetti del terzo settore. Negli atti del 2024 l’amministrazione aveva individuato diversi immobili pubblici potenzialmente utilizzabili per nuovi impianti, tra cui una struttura del cimitero, il teatro, le tribune del campo sportivo, le scuole e alcuni edifici pubblici nella frazione di Corniolo. Nel dibattito consiliare erano state citate anche due centrali idroelettriche presenti nel territorio.

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