[ITALIA] Green Pass obbligo vaccinale: quando lo stato si toglie e le sue responsabilità. Per la difesa della salute, interesse della classe lavoratrice

1 month ago 24

GREEN PASS E OBBLIGO VACCINALE:

QUANDO LO STATO SI TOGLIE LE SUE RESPONSABILITÀ

Ancora una volta, come è successo spesso dall’inizio della pandemia, il tifo occasionale diventa l’approccio verso un argomento di dibattito nazionale.

Stavolta è il turno del #GreenPass, strumento che permetterebbe, grazie ad una vaccinazione o ad un tampone, di accedere ad una serie di attività, e in alcune casi l’accesso al lavoro.

Si è già scatenata una campagna contro il Green Pass, e al suo fianco una contestazione che imputa ai manifestanti stupidità e ignoranza.

Ancora una volta si preferisce il tifo alla analisi approfondita.

Da sempre abbiamo creduto che il #vaccino potesse essere una forma di protezione importante dal virus ha protetto gli immunizzati dai sintomi più gravi dall’infezione da Covid-19.

Il problema dei vaccini rimangono: scarsezza di informazioni scientifiche sull’efficacia a lungo termine e sulle cause degli eventi collaterali, utilizzo del vaccino come arma per rilanciare i profitti per i “Big Pharma”, la forma stessa di un vaccino-non vaccino che di fatto rischia pesantemente di portare ad una cronicizzazione del virus e ad una convivenza a lungo termine con esso, in particolare a causa dello sviluppo delle varianti.

Il vaccino non può esssere l’unica arma di contrasto alla pandemia da #Covid, e dovrebbe essere un allegato ad una necessaria riforma del sistema sanitario, all’abbattimento delle nocività che hanno creato una popolazione fragile su cui il Covid si è dimostrato letale, l’utilizzo nell’immediato di sistemi di tracciamento e monitoraggio come arma per fermare il contagio.

Il Green Pass non c’entra niente con la tutela della #salute, ed è diventato lo strumento, da parte dello #stato, per ovviare all’obbligo vaccinale e per aggirarlo obbligando de facto tutte e tutti alla vaccinazione senza che lo stato stesso si assumesse la salute dei suoi cittadini come sua responsabilità.

Uno strumento che è in linea con lo sviluppo di una cittadinanza differenziale dove l’accesso al vaccino diventa arma di selezione per l’accesso ad una serie di servizi diversi.

Chi può vaccinarsi, o chi non vuole chi è di fatto obbligato a farlo, può eventualmente tornare a lavorare (farsi sfruttare), varcare i confini nazionali, tornare al ristorante o simili.

Chi muove dei dubbi, legittimi o meno, chi non ha la possibilità di accedere al vaccino per motivi burocratici o sanitari, viene tenuto fuori da una gran fetta della società.

È il processo verso l’identità digitale europea che potrà essere accessibile solo a coloro i quali potranno essere fonte di profitto e sfruttamento per stati e padroni.

Tutti gli altri vengono ritenuti superflui.

Chi oppone ai manifestanti contro il green pass la necessità della vaccinazione, non centra il problema.

Chi acriticamente sostiene ogni mobilitazione senza avere la capacità di analizzare la possibilità di intervento in essa, la possibilità di creazione di legami tra questa e mobilitazioni di altro tipo per il diritto alla salute e non solo, nella migliore delle ipotesi risulta un commentatore da tastiera inutile ad ogni processo trasformativo dell’esistente.

Nel frattempo il Green Pass diventa, ideologicamente e non solo, strumento di divisione di classe per coloro i quali, privati anche dei fondamenti tecnico-scientifici per poter capire cosa è meglio fare in questa situazione di enorme confusione, muovono dubbi legittimi o meno, ma che sono sempre più legati ad una disinformazione diffusa e generalizzata.

#Vaccino per tutte e tutti, sicuro, gratuito e universale#Tamponi per tutte e tutti, gratuiti e a tappeto.

Appurato questo, no al #GreenPass.

28 luglio

Laboratorio Politico Iskra

Per un approfondimento specifico sui vaccini e sulla maturazione di una riflessione attorno a questi, vi invitiamo a guardare con attenzione l’intervento di Ernesto Burgio, medico specializzato in clinica pediatrica membro di ECERI e studioso di vaccini per SIPPS – lo trovate a questo link:




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