[ITALIA] Primo Maggio proletario e di lotta a Milano, Napoli, Roma, Torino, Perugia

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1° MAGGIO PROLETARIO E DI LOTTA
MANIFESTAZIONE A MILANO

Si è conclusa da poco la manifestazione del Primo Maggio di Milano, un corteo proletario e anticapitalista che ha attraversato il centro cittadino, da Porta Venezia a piazza della Scala fin dalle prime ore del pomeriggio. Uniti in piazza, i lavoratori del S.I. Cobas hanno sfilato con le associazioni palestinesi Udap – Api e Gp, con Fgc, Tir e le altre realtà sociali che hanno aderito.
Le istanze proletarie di riscatto e di lotta nei posti di lavoro, per diritti e salario, si sono saldate, dietro lo striscione internazionalista, alla lotta di resistenza del popolo palestinese, nella prospettiva della costruzione di un fronte di lotta di classe contro le guerre imperialiste su scala globale e l’economia di guerra che nel quadro di una crisi economica generale determina conseguenze sempre più gravi alle condizioni di vita dei proletari in tutto il mondo.

Mentre il caro vita erode i salari, lo Stato taglia le spese sociali e privatizza, trasferendo però capitali e sostegni economici alle aziende, in particolare a quelle che producono armi quali la Leonardo S.p.a. utili a sostenere nel campo della concorrenza tra predoni imperialisti gli interessi della borghesia nazionale sui mercati internazionali e a sottrarre risorse ai popoli oppressi e colonizzati.
I venti di guerra soffiano ormai sempre più insistenti, dallo scontro in corso tra Nato e Russia nel territorio ucraino, al Maghreb e al continente africano; solo il proletariato unito potrà evitare un futuro di fame, morte e macerie a cui il sistema capitalistico ci sta destinando per la propria fame insaziabile di profitto.
La stessa fame che porta a chiudere e trasferire unità produttive (nella sola zona tra Piacenza e Pavia hanno prodotto più di 1500 licenziamenti) come i magazzini Coop (PV) e Tigotà (PC), con conseguenze sociali che ricadono su centinaia di famiglie, o a perseguire una politica feroce di attacco antisindacale, come nel caso degli addetti alla macellazione delle carni del magazzino Esselunga di Pioltello (MI) iscritti al SI Cobas, messi alla porta con un cambio appalto finalizzato a sostituirli con lavoratori più ricattabili, meno anziani e non sindacalizzati.

Queste, oltre ai lavoratori della logistica (che ieri hanno scioperato bloccando l’Italia per il rinnovo del contratto nazionale) e di altri settori industriali, le delegazioni dei lavoratori che in svariate migliaia (oltre a Milano, Roma, Torino, Napoli, Perugia e Marghera) hanno manifestato scandendo slogan di lotta in difesa delle loro condizioni di lavoro, di vita inneggiando contemporaneamente cori in riferimento alla resistenza palestinese.

Un Primo Maggio che abbiamo svolto da internazionalisti in più città italiane in concomitanza con altre forze a scala internazionale.

1° Maggio,

SI Cobas Milano

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PIÙ DI 2000 IN PIAZZA A NAPOLI PER IL 1 MAGGIO DI LOTTA!

Nonostante la pioggia torrenziale, stamattina un corteo affollatissimo di lavoratori, disoccupati, studenti e attivisti contro la guerra e contro il genocidio a Gaza provenienti da tutta la Campania si è diretto con determinazione sotto la sede di Confindustria, principale responsabile delle morti sul lavoro, dello sfruttamento e dei salari da fame, nonché principale mandante dell’economia di guerra e delle politiche di macelleria sociale attuate dal governo Meloni.

Giunto in prossimità dell’Unione Industriali, il corteo ne ha “colorato” di rosso il portone, ad eterno monito del sangue operaio di 4 morti al giorno provocati dalla scarsa sicurezza sul lavoro in nome dalla corsa ai profitti senza limiti.

SOLO LA LOTTA PAGA
AVANTI LAVORATORI

SI Cobas Napoli

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COMUNICATO UNITARIO DELLE REALTA’ PROMOTRICI

DEL CORTEO DI NAPOLI

1° MAGGIO OPERAIO, PROLETARIO, COMBATTIVO

La pioggia battente di stamattina non ha fermato la rabbia e la determinazione di migliaia tra lavoratori e lavoratrici, disoccupati/e, studenti e studentesse scesə in piazza contro il governo Meloni e le sue politiche antiproletarie e guerrafondaie.

Subito dopo la partenza, gli studenti e le studentesse hanno aperto uno striscione che sottolineava la necessità di rescindere gli accordi tra industrie belliche e università e gli atenei e l’entità sionista responsabile del genocidio del popolo palestinese

Il corteo si è fermato all’ altezza della Questura per gridare con forza solidarietà e vicinanza a Luigi Spena -attivista palermitano in carcere per aver contestato la multinazionale di morte Leonardo- e i prigionieri politici palestinesi Ali, Mansur, Anan, attualmente detenuti nelle carceri italiane.

Il corteo è continuato con il Comitato Vele Scampia che ha segnalato l’ emergenza abitativa, vera e propria piaga per migliaia di proletari e proletarie al pari del carovita e della conseguenze della economia di guerra.

La manifestazione si è conclusa sotto la sede di Confindustria, principale responsabile delle morti sul lavoro, dello sfruttamento e dei salari da fame, nonché principale mandante dell’economia di guerra e delle politiche di macelleria sociale attuate dal governo Meloni.

Giunto in prossimità dell’Unione Industriali, i/le manifestanti ne hanno “colorato” di rosso il portone, ad eterno monito del sangue operaio e dei morti al giorno provocati dalla scarsa sicurezza sul lavoro in nome della sete di profitto.

La barbarie che viviamo quotidianamente pone sempre più all’ordine del giorno la messa in discussione complessiva del sistema capitalistico.

Decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici, disoccupate e disoccupati, e masse sempre più ampie e coscienti di giovani, stanno tornando a riempire le piazze per combattere contro le guerre, contro la miseria e lo sfruttamento.

Quella di oggi è stata una giornata di lotta internazionalista in cui sfruttati e sfruttate hanno dimostrato, una volta di più, la necessità di rispondere collettivamente, colpo su colpo, agli attacchi padronali.

Resistendo alla repressione, organizzandoci nei luoghi di lavoro , nelle scuole nelle università, nei nostri quartieri.

SI Cobas Napoli, Caserta e Salerno
Laboratorio Politico Iskra
Movimento di lotta”Disoccupati, 7 novembre”
Cantiere 167 Scampia
Centro autogestito Piperno
Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria
Occhio di Classe
Fronte della gioventù comunista Napoli e Salerno
Centro Handala Ali
Giovani Palestinesi Italia

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CORTEO DEL 1° MAGGIO A ROMA

Anche a Roma oggi manifestazione del 1° maggio internazionalista, contro la guerra e il genocidio sionista, per la riduzione dell’orario di lavoro e forti aumenti salariali per tutti i lavoratori.

Nonostante la pioggia battente, in centinaia hanno attraversato il quartiere popolare di Torpignattara.

Assieme al SI Cobas di Roma e Viterbo, diverse realtà della sinistra di classe e delle comunità di immigrati locali.

1° Maggio,

SI Cobas Roma

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1° MAGGIO: “CHIEDIAMO AUMENTI DI SALARIO AI PADRONI, NON ELEMOSINE AL GOVERNO” PROTESTANO ANCHE A TORINO I LAVORATORI DELLA LOGISTICA

Primo Maggio conto sfruttamento e guerre, contestati i sindacati Cgil-Cisl-Uil: solo i lavoratori uniti e organizzati possono difendere il loro interesse e migliorare le condizioni di vita e lavoro… dai magazzini alle fabbriche, anche negli stabilimenti Stellantis.

Basta con le solite promesse dei politici o le messe da pompieri dei confederali: è inutile elemosinare aiuti dal governo (come i propagandati “sconti fiscali” o chissà che “investimenti” poi comunque pagati con le nostre tasse)… come lavoratori chiediamo aumenti di salario e riduzione dell’orario direttamente ai padroni.
Usando le armi della solidarietà e della protesta: la solidarietà con i lavoratori di tutti i paesi del mondo, la lotta con scioperi e manifestazioni.

Cosí, ieri 30 aprile i lavoratori della logistica hanno fatto un’altro sciopero nazionale rivendicando 300 euro di aumento del salario per tutti, che ha fermato le principali filiere delle multinazionali e inceppato la logistica di guerra.

Così, oggi nella giornata internazionale del lavoro, gli stessi lavoratori della logistica hanno manifestato contro l’economia di guerra di governo e padroni contestando la complicità dei sindacati opportunisti: per parlare con centinaia di lavoratori del metalmeccanico, pubblico impiego, sanitario, cooperative, vigilanza, chimico ecc. presenti ai comizi sindacali/istituzionali in piazza San Carlo.

Un Primo Maggio che abbiamo svolto da internazionalisti in più città italiane in concomitanza con altre forze a scala internazionale.

Prepariamoci insieme per le prossime scadenze di lotta!

UNITI SI VINCE

1° Maggio,

SI Cobas Torino

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CORRISPONDENZA DALLA GIORNATA DEL 1° MAGGIO: CORTEO A PERUGIA

Il corteo del primo maggio si è dispiegato per le vie di uno dei quartieri popolari di Perugia. Diversi gli interventi a partire dalla sede di Confindustria e per le vie del quartiere che sono state simbolicamente rinominate in onore ai morti sul lavoro.

Centrale la presenza della comunità Arabo Palestinese che a partire dalla manifestazione di Milano si è stretta attorno al coordinamento provinciale del sicobas.

La giornata proseguirá così con la festa tradizionale organizzata dal collettivo operatori sociali autorganizzati che ha organizzato insieme a SI Cobas e Fgc/Fc il corteo.

1° Maggio,

SI Cobas Perugia

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