La moglie dell’attentatore del premier slovacco non è ucraina e non è stata arrestata

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Il 20 maggio 2024 è stato pubblicato su Facebook un video girato per strada in cui si vedono alcuni uomini che scortano una persona con il volto coperto verso un’auto della polizia.

Secondo chi lo ha condiviso, il filmato mostrerebbe «la polizia slovacca» che «ha arrestato la moglie di Cintula che ha tentato di uccidere il primo ministro Robert Fico». Secondo l’autore del post, «si ritiene che sia una rifugiata ucraina e abbia lavorato attivamente al piano di assassinio. È indagata per i suoi legami con i servizi segreti ucraini e si presume che Cintula avesse legami con Soros». Inoltre, nel post si legge che «il ministero dell’Interno slovacco ritiene che non sia escluso che l’attentatore di Robert Fico non fosse un lupo solitario. “Stiamo lavorando anche allo scenario che non si sia trattato di un lupo solitario, ma che sia coinvolto un gruppo”.»

Il riferimento è all’attentato dello scorso 15 maggio ad Handlová, vicino a Bratislava, contro il premier slovacco Robert Fico. Subito dopo la riunione di governo, Fico è stato ferito a colpi di arma da fuoco da Juraj Cintula, un uomo di 71 anni. Attualmente il primo ministro slovacco è in condizioni stabili.

Il contenuto oggetto di analisi veicola una notizia infondata.

Innanzitutto precisiamo che il video, secondo quanto riportato dai media slovacchi, mostra effettivamente la moglie di Cintula che lascia il proprio appartamento accompagnata dagli inquirenti alle 20:45 del 15 maggio 2024. La donna, che si è coperta il viso con un giornale, è stata portata via per essere interrogata.

Al momento in cui scriviamo non esistono informazioni circa l’arresto della moglie di Cintula da parte della polizia slovacca. 

Inoltre, come spiegato dai fact-checker polacchi di Demagog, il presidente della polizia Ľubomír Solák, durante una conferenza stampa sull’attentato al primo ministro slovacco, ha dichiarato (al minuto 08:30) di non aver mai confermato che la moglie di Cintula è ucraina. «Sarà sicuramente una bufala», ha aggiunto Solák. Secondo quanto riportato dai media slovacchi, la moglie di Cintula è un’ex insegnante di ginnastica ed è attualmente in pensione. Anche “Hoaxy a podvody” (in italiano, “Bufale e frodi”), progetto del ministero degli Interni della Slovacchia dedicato al contrasto della disinformazione, ha confermato sulla propria pagina Facebook che «la narrazione secondo cui la moglie del sospettato sarebbe una rifugiata dall’Ucraina non è vera», aggiungendo che questa informazione «è stata smentita dalla polizia».

Nello stesso post, viene spiegato anche che «le forze di sicurezza stanno attualmente lavorando con un’unica pista» ovvero quella secondo cui l’indagato avrebbe agito «come un cosiddetto lupo solitario per motivi politici». Come spiega lo stesso progetto, il termine lupo solitario indica «un individuo che compie il suo atto autonomamente, senza l’aiuto diretto, il coordinamento o il supporto di qualsiasi gruppo o organizzazione».

Ricordiamo infine che fin dai momenti immediamente successivi al tentato assassinio di Robert Fico, la notizia aveva portato alla diffusione di svariate teorie del complotto e disinformazione: tra queste, l’orchestrazione dell’attentato da parte di George Soros.

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