“L’umiltà è una virtù stupenda, il guaio è che molti italiani la esercitano nella dichiarazione dei redditi”, diceva Giulio Andreotti.
Secondo il Mef, nel 2025 risultano “incongrue” le dichiarazioni del 25% di studi medici e laboratori, del 37% delle farmacie, il 48% dei dentisti, il 37% dei notai. Il 58% dei balneari dichiara di vivere con 15.000 euro. Il 55% delle gioiellerie sostiene di guadagnarne solo 28.000 euro. I titolari di ristoranti e bar presentano redditi medi da poco più di 15.000 euro.
Gli evasori si prendono i vantaggi e i servizi pagati soprattutto dalle tasse versate da dipendenti e pensionati.
La Meloni si autocelebra dichiarando record di recuperi da evasione, ma i dati dicono altro.
Il rientro di somme evase è merito di misure prese dai governi precedenti e dalla ordinaria attività di controllo, mentre l’esecutivo attuale ha introdotto norme che tolgono sanzioni agli evasori e incentivano a non dichiarare il dovuto.
3 months ago
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