[PUBBLICOIMPIEGO] Appello alle lavoratrici ed ai lavoratori: il 29 gennaio sciopero generale

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APPELLO ALLE LAVORATRICI ED AI LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO: PARTECIPIAMO ALLO SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DI TUTTI I SETTORI PUBBLICI E PRIVATI DI 24H INDETTO PER IL 29 GENNAIO 2021!

DIFENDIAMOCI DALLA GRAVE CRISI SOCIALE ED ECONOMICA, DETERMINATA DALL’EMERGENZA SANITARIA COLLEGATA ALLA PANDEMIA DEL CORONAVIRUS, CHE IN MODO SEMPRE PIU’ PESANTE COLPIRA’ IL PUBBLICO IMPIEGO COME TUTTA LA CLASSE LAVORATRICE.

Per difenderci non abbiamo altra arma se non quella della reazione e della mobilitazione opponendoci ad un sistema padronale che con i loro governi sono disposti a sacrificare tutta la classe lavoratrice sull’altare del profitto.

La crisi sociale ed economica che stiamo subendo e che subiremo ha evidenziato come lo smantellamento della Pubblica Amministrazione messo in atto dai governi succedutesi negli ultimi decenni abbia drammaticamente allontanato l’uscita da tale crisi.

Il S.I. COBAS con il sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego si impegna a mettere in campo tutte le iniziative finalizzate a contrastare lo smantellamento della Pubblica Amministrazione, perpetrato da tempo da padroni e loro governi, con il pretesto del risparmio della spesa pubblica, per dirottare le risorse economiche dello Stato a favore di padroni faccendieri, imprenditori del cemento, banche o per finanziare ingenti spese militari od anche per compensare una crescente evasione fiscale ed una corruzione ormai fuori controllo. Il S.I. COBAS con il sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego si impegna a ripristinare un sindacalismo conflittuale nella pubblica amministrazione, a difesa dei diritti dei dipendenti pubblici e dei cittadini! Lottiamo per restituire alle lavoratrici ed ai lavoratori del pubblico impiego insieme a tutta la classe lavoratrice i diritti cancellati dai padroni e loro governi in nome del profitto! Lottiamo per cancellare ogni forma di sfruttamento e schiavitù dal salario!

IL PUBBLICO IMPIEGO INSIEME ALL’INTERA CLASSE LAVORATRICE E’ SCHIACCIATA DAL PESO DELLA GRAVE CRISI SOCIALE ED ECONOMICA DETERMINATA DALL’EMERGENZA SANITARIA COLLEGATA ALLA PANDEMIA DEL CORONAVIRUS.

PARTECIPIAMO ALLO SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DI TUTTI I SETTORI PUBBLICI E PRIVATI INDETTO PER IL 29 GENNAIO 2021!

SI ALLEGA QUI SOTTO PIATTAFORMA RIVENDICATIVA POLITICO-SINDACALE DEL PERCORSO DI MOBILITAZIONE DEL SI COBAS PUBBLICO IMPIEGO A PARTIRE DALLO SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DI 24H DEL 29 GENNAIO 2021.

S.I. Cobas Pubblico Impiego


PIATTAFORMA RIVENDICATIVA POLITICO-SINDACALE DEL PERCORSO DI MOBILITAZIONE DEL S.I. COBAS PUBBLICO IMPIEGO A PARTIRE DALLO SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INDETTO PER L’INTERA GIORNATA DEL 29 GENNAIO 2021.

Di seguito la piattaforma rivendicativa politico-sindacale del percorso di mobilitazione del S.I. COBAS Pubblico Impiego a partire dallo sciopero generale nazionale del 29 gennaio 2021:

– No alla mercificazione della salute da parte dei lavoratori, per sé e per tutta la popolazione, con l’obbligatorietà dello screening e dei tamponi gratuiti a tutti i lavoratori e i disoccupati e il varo di misure stringenti per la prevenzione dei contagi sui luoghi di lavoro e nei territori;

– Tutela piena della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro: protocolli realmente vincolanti, con diritto ad astenersi con la garanzia del salario pieno nel caso di espansione del virus nei luoghi di lavoro o di violazione aziendale delle norme anti Covid;

– Lavoro stabile e sicuro o salario garantito per disoccupati, precari e cassintegrati;

– Forti aumenti salariali generalizzati per recuperare la perdita del potere d’acquisto degli stipendi di tutta la classe lavoratrice;

– Patrimoniale del 10% sul 10% più ricco della popolazione i cui proventi vanno destinati ai salari e alla spesa sociale;

– Riduzione drastica e generalizzata dell’orario di lavoro a parità di salario: lavorare meno, lavorare tutti; per il lavoro socialmente necessario;

– Diritto al lavoro per tutte le donne, contro la precarizzazione e il lavoro a distanza non tutelato; per il potenziamento dello stato sociale, contro la conciliazione tra lavoro domestico ed extra-domestico; per il diritto di aborto assistito e l’autodeterminazione delle donne; contro il sessismo e la violenza sociale e domestica, cresciuti in questa crisi;

– Libertà di sciopero e abrogazione dei decreti-sicurezza: contro ogni criminalizzazione delle lotte sociali e sindacali;

– Permesso di soggiorno europeo a tempo indeterminato per tutti gli immigrati e le immigrate; completa equiparazione salariale, di accesso ai servizi sociali e di diritti; abolizione delle attuali leggi italiane ed europee sull’immigrazione e chiusura immediata dei CPR; immediata applicazione della sentenza della Corte di giustizia europea che impone all’INPS di pagare gli assegni familiari anche per i congiunti residenti all’estero.

– Drastico taglio alle spese militari (un F35 costa quanto 7113 ventilatori polmonari) e alle grandi opere inutili e dannose (quali Tav, Tap, Muos);

– No alle politiche di devastazione ambientale e al saccheggio indiscriminato della natura e dell’ecosistema in nome dei profitti e della speculazione;

– Piano straordinario di edilizia scolastica e di assunzione di personale docente e non docente per garantire la salute nelle scuole e, appena possibile, la didattica in presenza. Abolizione dell’alternanza scuola-lavoro, programmi di formazione pagati a salario pieno. Critica della cultura, dell’arte e della scienza al servizio del profitto;

– Blocco immediato degli affitti, dei mutui sulla prima casa e di tutte le utenze (luce, acqua, gas, internet) per i disoccupati e i cassintegrati; blocco a tempo indeterminato degli sgomberi per tutte le occupazioni a scopo abitativo.

– Revoca di qualsiasi progetto di “Autonomia differenziata” finalizzato a penalizzare al Sud prioritariamente la parte più fragile della popolazione;

– Amnistia e misure alternative per fermare la diffusione del Covid ed evitare una tragedia annunciata nelle carceri;

– Attuazione di un piano di assunzioni mirato concretamente a ridurre le gravi carenze d’organico;

– Attuazione di assunzioni a tempo indeterminato nella sanità pubblica a partire dallo scorrimento totale delle graduatorie concorsuali;

– Cancellazione di ogni sistema di valutazione collettivo e/o individuale finalizzato al pagamento del salario accessorio con graduale inserimento dell’intero salario nella retribuzione base;

– Organizzazioni del lavoro condivise con le/i lavoratrici/tori finalizzate concretamente a garantire condizioni di lavoro ottimali e la qualità dei servizi erogati;

– Soluzioni adeguate all’annoso fenomeno del “mansionismo” relativo alle/i lavoratrici/tori che svolgono mansioni superiori senza il riconoscimento della giusta retribuzione e contribuzione (ad esempio all’INPS in seguito all’unificazione con l’ex INPDAP risultano circa 6000 “mansionisti”) e certificazione delle mansioni e dei compiti di tutte/i le/i lavoratrici/tori;

– Revisione dei codici disciplinari inaspriti in nome di una repressione crescente di ogni eventuale conflitto;

– Riduzione drastica della forbice retributiva fra dirigenti e personale “subordinato”.

Dobbiamo a tutti i costi impedire che la Pubblica Amministrazione resti inerme sotto la scure dei continui tagli della spesa pubblica utilizzati come pretesto per cancellare i servizi offerti gratuitamente e lo stato sociale allo scopo di favorire i padroni ed il loro profitto.

IL 29 GENNAIO 2021 PARTECIPIAMO ALLO SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DI TUTTI I SETTORI PUBBLICI E PRIVATI DI 24H.

CONDIVIDIAMO UN PERCORSO DI MOBILITAZIONE PER RIPRISTINARE UN

 SINDACALISMO CONFLITTUALE IN TUTTO IL PUBBLICO IMPIEGO.

PER IL 3 FEBBRAIO 2021 COME  PUBBLICO IMPIEGO VERRA’ 

ORGANIZZATA UNA VIDEOASSEMBLEA SU SPECIFICHE TEMATICHE CHE 

INVESTONO IL MONDO DEL LAVORO PUBBLICO.

Ormai in INPS ai tavoli sindacali, di fatto, i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori non contano più nulla!

S.I. Cobas Pubblico Impiego




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