"Rete Savonese fermiamo il carbone" la Regione: "Si attenga al principio di precauzione"

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Tratto Savona News

Rigassificatore e Depositi GNL, "Rete Savonese fermiamo il carbone" alla Regione: "Si attenga al principio di precauzione"

"Mentre la Procura sostiene in tribunale un'accusa di disastro ambientale, nella stessa area si vogliono imporre altri due impianti altamente inquinanti e un nuovo rischio potenziale"



Mentre il processo Tirreno Power procede, con l'ultimo capitolo scritto quest'oggi (19 settembre, ndr) dalla controreplica del pm Elisa Milocco e dalle arringhe difensive da parte degli avvocati difensori, "Rete Savonese fermiamo il carbone" pone una questione che interseca la cronaca giudiziaria all'attualità.

"E' molto grave - scrivono in una nota - che, mentre la Procura sostiene in un'aula di tribunale savonese un'accusa di disastro ambientale, nello stesso momento la Regione Liguria per la stessa area voglia imporre altri due impianti altamente inquinanti (un rigassificatore e i depositi GLN), oltre che un nuovo rischio potenziale (ricordiamo che sussistono nell'area già diversi stabilimenti RIR a Rischio Incidente Rilevante)".

"Oggi, nell'udienza del Processo della centrale a carbone Tirreno Power - ricordano dalla rete savonese - la pm Elisa Milocco dopo una lunga replica di due ore ha ribadito l'accusa di disastro ambientale colposo, confermando l'impianto accusatorio, rimarcando la solidità della consulenza sanitaria e ambientale, e confermando la richiesta di condanne per gli imputati. Ricordiamo che secondo la Procura, l’inquinamento della centrale a carbone avrebbe provocato in 8 anni sul territorio savonese circa 440 decessi e 1.700 ricoveri (escludendo le forme tumorali) per un costo sociale per lo Stato che oscillerebbe tra i 770 e gli 860 milioni".

"Anche secondo lo studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche, effettuato dal 2001 al 2013 su 144.000 residenti, si è registrato un aumento della mortalità pari al 49% (con punte di eccessi di mortalità per malattie del sistema respiratorio del +90%)" continua la nota.

"La Regione, in queste procedure, è tenuta ad attenersi al principio di precauzione, e dato che non è stato mai elaborato successivamente nessun nuovo studio di eguale portata che abbia eventualmente rilevato la diminuzione dello stato di sofferenza sanitaria e ambientale del savonese, non è ammissibile anche solo ipotizzare in questo territorio l'installazione di un impianto di rigassificazione".

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